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Published on gennaio 21st, 2015 | by Il Birrafondaio

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Usa, nella “craft” beer quattro volte il malto d’orzo che c’è in una birra industriale

Che molte delle birre industriali risultino un po’ “annacquate” rispetto a quelle artigianali è un’opinione abbastanza diffusa e ora il Dipartimento dell’Agricoltura americano (Usda) forse offre anche una spiegazione. Secondo uno studio effettuato dai ricercatori dell’ente a stelle e strisce, infatti, in media per produrre un barile di birra industriale viene utilizzato circa un quarto dell’orzo impiegato nella preparazione di un barile di “craft beer”. Ovvio che, probabilmente, il minore utilizzo di questo cereale venga parzialmente compensato dall’aggiunta di succedanei, ma come e in che proporzioni questo avvenga nello studio, concentrato sugli aspetti agricoli della questione, non viene specificato.

Se colleghiamo questo dato all’impressionante crescita del comparto artigianale, soprattutto considerando le dimensioni “ipetrofiche” che il concetto di “craft beer” prevede negli Usa, è facile capire come a questo si stia collegando una graduale inversione di tendenza nella produzione di orzo e malto. Se l’espansione della produzione mantenesse i ritmi dell’ultimo decennio (+14% medio annuo tra il 2003 e il 2013), considera l’Usda, potrebbe rapidamente coprire la riduzione di richiesta da parte dei produttori industriali e degli altri settori e riportare il segno “+” nei dati sulla produzione agricola di questo cereale.

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