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Published on gennaio 31st, 2016 | by Il Birrafondaio

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Vuoto A Rendere: in Campania nasce il VAR

Il vuoto a rendere, come tutti sappiamo, è un sistema che permette il riutilizzo delle confezioni. In pratica un contenitore (tipicamente bottiglie di vetro, ma anche in plastica PET) una volta svuotato dev’essere reso al fornitore, così che possa essere riutilizzato evitando, dunque, che finiscano in discarica. E’ una forma di riciclo dai molteplici vantaggi economici e ambientali.

Si differenzia dal vuoto a perdere il quale indica invece che il contenitore non viene restituito e può essere gettato. I vuoti a perdere sono molto spesso usa e getta, sebbene alcune aziende (Es. Nutella) producano contenitori in vuoto a perdere che possono essere riutilizzati una volta svuotati.

Le bottiglie a rendere in vetro possono essere riportate dal consumatore e poi riempite nuovamente da 30 a 40 volte circa, anche se in realtà una bottiglia di vetro nuova (che comunque già di suo contiene dal 60 all’80 per cento di vetro riciclato) nelle condizioni ideali, può affrontare fino a un massimo di 50 cicli di utilizzo, dopodiché potrà essere riciclata come vetro.

In Italia, con una proposta del M5S di poco tempo fa, il Vuoto a Rendere ha iniziato una sperimentazione nazionale. Insieme alle associazioni ambientaliste, i Comuni virtuosi, gli imprenditori e operatori innovativi, il Movimento 5 Stelle sta facendo in modo che che questo primo passo decisivo per la riduzione dei rifiuti e l’economia circolare non cada nel vuoto e segna comunque un primo passo nella giusta direzione raggiunto grazie alla pressione del Movimento.

Pivo

In questo contesto si inserisce un nuovo progetto tutto campano denominato VAR.
Var – vuoto a rendere – è il nuovo progetto di Loco for Drink, un’azienda campana già attiva da anni nel settore dell’importazione e distribuzione di birra che mira al recupero e riutilizzo delle bottiglie di birra. Una sfida nuova, specie per il mercato e la distribuzione della birra, fortemente voluta da Fabio Ditto, General Manager di Loco for Drink.

<L’idea – spiega Ditto – mi è venuta in Germania, dove il vuoto a rendere è legge dal 1992. I prodotti su cui lavoriamo, sono tutte birre tedesche di altissima gamma che seguono il “Disciplinare della purezza”, l’editto bavarese del 1516 voluto dal Duca Guglielmo IV. Da qui la sfida di importare in Italia anche questa pratica virtuosa>.

Le birre su cui sarà testato il progetto Var – Vuoto a Rendere sono la Hacker Pschorr e la Auerbrau, osservati del Disciplinare storico. Ma la sfida è quella di estendere il progetto a gran parte delle birre importate e distribuite da Loco for Drink.
Il vuoto a rendere, non è soltanto una buona pratica rispettosa dell’Ambiente, ma vuol essere una strategia commerciale a tutto vantaggio del cliente. Il vuoto a rendere permette infatti il riutilizzo delle confezioni con un concreto risparmio economico. Il vetro e il tappo non andranno dispersi in discarica, ma recuperati e riutilizzati.
L’impatto ambientale è chiaro: una bottiglia di vetro, con il sistema del vuoto a rendere, può essere riutilizzata fino a 40 volte consentendo un risparmio energetico connesso alla produzione di bottiglie nuove.

Per maggiori informazioni sul VAR:
Loco for Drink
Via Circumvallazione Esterna località Ponte Riccio, Ponte Riccio (NA)
tel. 081 833 5518| info@locofordrink.it – locofordrink.it

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One Response to Vuoto A Rendere: in Campania nasce il VAR

  1. Fabio says:

    Ringraziamo vivamente il birrafondaio per aver riportato la nostra iniziativa,
    Siamo fermamente convinti che per un mondo migliore dobbiamo farci promotori in prima persona anche se alcune scelte inevitabilmente ci penalizzano in termini di profitto.
    Eravamo stanchi e troppo dispiaciuti che tonnellate di bottiglie di vetro andassero in discarica!
    Fabio Ditto

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