Cibo&Birra

Published on aprile 1st, 2015 | by Il Birrafondaio

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La Space Frontier di Brewfist incontra il pesce spada ai carciofi

La birra
Dall’incontro delle menti creative dei “gypsy brewer” danesi di To Øl e i nostrani birrai di Brewfist (Codogno, LO) è nata una birra collaborativa fuori dalle righe. Sebbene possa apparire come una delle tante IPA di stampo americano con aggiunta di Citra e Mosaic, l’originalità della ricetta prevede una percentuale di mosto d’uva che affianca il malto Pilsner e l’avena. Nel bicchiere si presenta dorata, velata e con una schiuma bianca abbastanza compatta e persistente. L’aroma è dominato dai sentori tipici di una IPA con litchi, lime, frutta gialla che timidamente lasciano spazio a note resinose e floreali (fiori bianchi). In bocca la Space Frontier scorre senza indugi con una base maltata leggera con note di cereale, corpo medio e ottimo equilibrio tra le componenti dolci e il finale secco dominato da lime e pompelmo, che tocca punte di acidità (ribes, uva spina) dovuta al contributo del mosto d’uva. Una birra che evolve ed affascina.
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L’abbinamento
In questo piatto il protagonista è senz’altro il pesce spada: cotto alla griglia, semplice e delicato che ben si abbina ad una birra con una base maltata non invadente e dalla leggera acidità. I carciofi aiutano a sostenere il piatto per bilanciare l’amaro della IPA, mentre al tempo stesso la salsa alle carote fornisce dolcezza. Le mandorle tostate donano croccantezza completando le sensazioni palatali che richiamano il retrogusto “zesty” della Space Frontier.

La ricetta
Iniziate preparando la salsa. Tagliate le carote e la patata, mettetele in una casseruola con olio, 20 cl di acqua e sale. Lasciate cuocere per mezz’ora, frullate nel mixer e passatele al colino. Prendete i carciofi, tagliate le punte ed eliminate le foglie esterne, tagliateli a metà per poi ricavare delle lamelle sottili. Metteteli in acqua acidulata con limone per almeno 10 minuti. In una padella aggiungete olio e uno spicchio d’aglio, rosolate i carciofi per un paio di minuti, aggiungete il sale e quindi unite due cucchiai di acqua calda, coprite e cuocete per 15 minuti.
Prendete i filetti di pesce spada e massaggiateli con poco olio extravergne d’oliva.
Prendete una griglia in ghisa o in metallo e portatela alla temperatura ottimale. Cuocete per 3 minuti a fiamma vivace. Girate il filetto e fate cuocere l’altro lato. Terminata la cottura coprite il pesce con carta stagnola e lasciatelo riposare qualche minuto per permettere ai succhi che sono concentrati al centro del trancio di ridistribuirsi e contribuire così a renderlo più uniforme e morbido. Servite i filetti con le mandorle a lamelle precedentemente tostate in una padella antiaderente.

Articolo presente nella nostra Rivista “Il Birrafondaio” Anno 2 Numero 2

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