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Published on luglio 21st, 2014 | by Il Birrafondaio

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AssoBirra, Tommaso Norsa eletto presidente

Tommaso Norsa, Direttore Finanziario e Amministratore Delegato ad interim di Birra Peroni, è il nuovo presidente di AssoBirra – l’Associazione degli Industriali della Birra e del Malto. Norsa, che ricopriva il ruolo di vice presidente, è stato eletto all’unanimità dall’assemblea dei soci e subentra ad Alberto Frausin che ha ricoperto l’incarico dal 2011 ad oggi.

 Il neo presidente si è laureato in Business Administration all’Università Bocconi di Milano, da oltre 4 anni lavora in Birra Peroni, dapprima come CFO e Consigliere Delegato, ora anche come Amministratore Delegato ad interim. In passato ha lavorato in Unilever (come Finance Director Foods Europe e prima ancora come HPC France Finance Director) e in Atkinsons. Un percorso che gli ha permesso di sviluppare un’importante competenza nei beni di largo consumo.

L’ Associazione degli Industriali della Birra e del Malto nasce nel 1907 e riunisce, tra grandi e medie aziende, micro birrifici e malterie, le maggiori realtà che producono e commercializzano birra in Italia e che complessivamente coprono più del 98% della produzione di birra nazionale e rappresentano oltre il 75% della birra consumata in Italia, dando lavoro direttamente e con il suo indotto a 136.000 persone. Attualmente, secondo i dati Ispo, in Italia si contano circa 35milioni di consumatori di birra nell’arco dell’anno. Il settore, che genera 3,2 miliardi di valore aggiunto, garantisce allo Stato 4 miliardi di euro di entrate tra accise, iva, imposte sui redditi e salari, contributi sociali.

“Eppure – sottolinea in una nota AssoBirra -, il fronte accise resta uno dei punti caldi di cui si sta occupando l’Associazione. Lo scorso autunno il Governo ha deciso di aumentare progressivamente le accise di un +30% in 15 mesi circa. Le prime due tranche di questo aumento, quelle di ottobre 2013 e gennaio 2014 sono già scattate, mentre a marzo è stato congelato il terzo dei quattro aumenti previsti, primo segnale concreto di attenzione da parte del mondo politico alle istanze portate avanti da AssoBirra. Per fermare l’ultimo aumento previsto a partire dal 1° gennaio 2015 continuerà la campagna “Salva la tua birra” per sostenere una petizione, ad oggi già firmata da oltre 110mila persone, che invitasse il Governo a fermare questo ulteriore aumento, che metterebbe a rischio 1.200 posti di lavoro (in totale, se tutti gli aumenti andassero in porto, i posti persi sarebbero ben 2.400 – dati studio REF Ricerche)”.

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