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Published on settembre 2nd, 2016 | by Il Birrafondaio

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Al via Baladin Open Fest 2016: 200 birre per 200 birrifici artigianali italiani

Duecento birre per duecento birrifici. Basterebbe questo slogan a far capire il livello del Baladin Open Fest 2016 che si apre oggi in piazzale Valdo Fusi, a Torino.

La manifestazione ideata da Teo Musso di Baladin per promuovere la cultura della birra artigianale italiana è giunto alla terza edizione e celebra quest’anno “20 anni di birra viva”, un termine che vuole indicare, spiegano da Baladin “una birra non pastorizzata, prerogativa del prodotto artigianale ma anche di condivisione, dello stare assieme ma anche identificativo di un comparto produttivo vitale, propositivo e ricco di prospettive future. 20 sono gli anni del movimento artigianale nato in Italia che festeggeremo invitando 200 birrifici a cui abbiamo chiesto di proporci una loro birra rappresentativa del loro percorso per un totale, evidentemente, di 200 birre”.

I principali protagonisti di questo grande evento saranno soprattutto i birrai che nel corso dei tre giorni avranno la possibilità di raccontarsi e di raccontare le loro birre.

Ad aiutarli ci sarà un narratore d’eccezione: Lorenzo Dabove, in arte “Kuaska”, l’esperto di birre più famoso d’Italia che introdurrà agli stili, ai birrifici e ai mastri birrai intervistati durante gli appuntamento “In Salotto con il Birraio”.

Durante il festival verranno prodotte due birre in piazza; due cosiddette “cotte pubbliche”, il sabato e la domenica pomeriggio.

Nei tre giorni di festival verranno raccolte le email di adesione ad una campagna di crowdfunding che Baladin lancerà nel mese di ottobre per finanziare e far conoscere il parco che ospita il nuovo birrificio (inaugurato a luglio). Ad ogni appassionato che fornirà il suo indirizzo email verrà regalata una spilletta del “Baladin Open Garden” e verrà avvertito dell’avvio della campagna online.

La degustazione di birra verrà accompagnata dall’offerta di 6 cucine di strada italiane. Saranno con noi: Trapizzino (Lazio) – le polpette di Polpetteria Norma (Piemonte) – la Bombetta della valle d’Itra (Puglia) – il Lampredotto e la trippa fiorentina (Toscana) – Il gnocco fritto (Emilia Romagna) –  La patata ripiena di Poor Manger (Piemonte).  A completare la proposta culinaria, saranno i fritti e gli hamburger che utilizzeranno nella ricetta Presìdi Slow Food, preparati da Open Baladin Torino.

Nelle due giornate di festa, DJ set e talk radio live, gestiti da Cocina Clandestina programma dedicato al cibo di radio GRP.

Nei pomeriggi di sabato e domenica, a partire dalle 15, verranno organizzati una serie di corsi propedeutici all’avvicinamento al mondo dello skateboarding, gestiti dall’associazione sportiva dilettantistica Skateboarding Torino.

Da venerdì a domenica, dalle 19, verrà allestito un “Graffiti Live Painting” con tema “Baladin Open Garden”. I writer esprimeranno la loro arte su tele messe a disposizione dall’organizzazione.

mussoopenfest

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