Interviste

Published on Giugno 12th, 2015 | by Il Birrafondaio

0

BeerDeCoded: un gruppo di scienziati alla ricerca del DNA della birra

Gianpaolo Rando

Catalogare le birre sulla base del loro DNA, un sogno per ogni “nerd” della birra, ma anche un’opportunità per identificare sotto il profilo genetico nuovi stili birrari e per avvicinare le persone alla ricerca in ambito genetico. Stiamo parlando del progetto BeerDeCoded che, spiega il direttore scientifico Gianpaolo Rando, ricercatore in biologia molecolare all’università di Ginevra, permetterà di definire “un vero e proprio passaporto genetico per ogni birra”.

Un progetto affascinante che nasce, come spesso accade, da un problema pratico: “In Svizzera negli ultimi anni abbiamo registrato un’esplosione del fenomeno della craft beer – spiega Rando – e sempre più spesso mi capita di sedere in una birreria e faticare a scegliere in maniera consapevole cosa bere. La nostra idea è di creare, analizzando le birre dal punto di vista genetico, un Albero della Birra, basato sulle similitudini e le differenze tra il loro DNA”.

“Il nostro obiettivo – prosegue il direttore scientifico del progetto – non è quello di condizionare la scelta ma di mettere a disposizione di tutti uno strumento utile per poter decidere in maniera più consapevole. La curiosità e la voglia di sperimentare devono essere coltivate, ma affrontare un percorso con una mappa è più semplice pur non impedendoci in qualsiasi momento di cambiare sentiero”.

BeerDeCoded è un progetto di ricerca senza fini di lucro e ha scelto di finanziarsi attraverso una campagna di crowd funding: “Il frutto del nostro lavoro verrà reso pubblico e sarà open source. In questo modo vogliamo contribuire ad avvicinare le persone al mondo dellla scienza del DNA e la birra ci è sembrato il mezzo giusto per farlo. Per finanziare la ricerca non abbiamo chiesto finanziamenti pubblici, ma abbiamo deciso di utilizzare la piattaforma KickStarter chiedendo a tutti gli appassionati di contribuire alla realizzazione del progetto”.

La campagna prevede vari step di investimento, quali sono le differenze?

“Si può finanziare l’acquisto di una birra, dei reagenti per analizzarla, si può decidere una birra da inserire tra le prime 100 che saranno studiate. Con investimenti più importanti sarà anche possibile far analizzare la propria birra. E questo varrà sia per i birrifici che per gli homebrewer”.

Per la prima fase del progetto quelli di BeerDeCoded hanno bisogno di raccogliere diecimila euro e siamo convinti che ce la faranno. E noi non vediamo l’ora di poter scoprire l’Albero della Birra.

photo by Hackuarium 3

Tags: , , , , , , , ,


About the Author

è un portale di informazione a 360° sul mondo della birra artigianale. Notizie quotidiane su questo mondo, eventi, homebrewing, approfondimenti e tanto altro ancora attraverso il nostro sito, i nostri social e soprattutto sulla nostra rivista. PROSIT!



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to Top ↑