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Published on febbraio 17th, 2015 | by Il Birrafondaio

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Birra, alcune multe potrebbero essere evitate con le diffide. Ma i produttori lo sanno?

colli bottiglia birra

Dallo scorso anno, con l’entrata in vigore del decreto legge del 24 giugno 2014, n. 91, è stata introdotta una importante novità nel sistema sanzionatorio per le imprese del settore agroalimentare. Si tratta della “diffida”, uno strumento che precede e che può evitare ai produttori di subire una sanzione pecuniaria.

Una circolare dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (1148 del 2/07/2014) può essere utile a capire nel dettaglio di cosa si tratta: il comma 3 dell’articolo 1 del decreto prevede infatti: “l’estensione, per tutte le violazioni alla normativa agroalimentare che prevedono la sola sanzione pecuniaria, dell’istituto della diffida, purché le predette violazioni siano di lieve entità e sanabili”.

Nel caso in cui, dunque, un organismo di controllo rilevi questo tipo di irregolarità dovrebbe provvedere a diffidare il produttore, che ha fino a 20 giorni di tempo (dal momento della ricezione dell’atto) per adempiere alle prescizioni.

Si tratta di una novità estremamente importante anche per il settore della birra che, soprattutto per quanto riguarda il segmento dei microbirrifici, negli ultimi anni si è dovuto spesso confrontare con sanzioni di questo tipo.

Eppure molti, non solo tra i produttori ma a quanto pare anche alcuni tra gli stessi responsabili dei controlli, sembrano non saperne nulla.

Ci auguriamo che questo nostro articolo possa servire ad accendere i riflettori sulla questione e che possa essere strumento utile anche per i produttori, al fine di potersi tutelare al meglio.

qui trovate il testo integrale della circolare e qui il decreto legge

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