Birrocrazia

Published on luglio 7th, 2016 | by Il Birrafondaio

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Birrocrazia – Il Birrificio Agricolo

L’Avv. Michele Morriello si occupa di assistenza e consulenza in materia di diritto agroalimentare collaborando con aziende leader del settore, medio-piccole imprese e consorzi di tutela.  Attenzione particolare è rivolta alle filiere della birra e del vino concentrandosi sull’aggiornamento costante delle specifiche normative con l’obiettivo di costituire un punto di riferimento per le  aziende dalla fase della produzione fino a quella di commercializzazione dei prodotti.

Che caratteristiche deve avere un birrificio agricolo e quali i vantaggi che derivano da questa definizione?
La qualificazione di un birrificio come agricolo incontra una precisa, seppur derivata, regolamentazione a livello normativo in merito ai requisiti necessari per la sua costituzione e per l’esercizio dell’attività. La coltivazione e la trasformazione delle materie prime costituiscono gli elementi indispensabili affinché una nuova realtà possa qualificarsi come agricola ovvero una realtà già esistente possa decidere di trasformarsi in impresa agricola.
La birra, intesa in questo senso come prodotto trasformato e strettamente connesso all’attività agricola, è stata inserita nel D.M. 5 agosto 2010 che espressamente qualifica l’attività di “produzione di malto e birra” come rientrante nelle attività che qualificano l’azienda agricola.

In sintesi, pertanto, le caratteristiche che un birrificio, per essere qualificato come agricolo, deve possedere sono:
– produzione diretta delle materie prime (orzo o altri cereali da maltare, luppolo ecc.) utilizzate nell’elaborazione del prodotto per almeno il 51% del fabbisogno aziendale (c.d. “criterio della prevalenza”) precisando nell’oggetto sociale (nel caso di svolgimento dell’attività in forma associata) l’esercizio esclusivo delle attività agricole di cui all’articolo 2135 del Codice civile;
– ammesso l’esercizio di attività connesse (cfr. art. 2135 Cod. civ.);
– rispetto della normativa sull’igiene e la sicurezza dei prodotti e degli stabilimenti produttivi nonché le disposizioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

La qualificazione del birrificio come agricolo comporta e garantisce alcuni vantaggi di rilevante importanza che dovranno essere attentamente valutati nella politica aziendale:
– regime agevolato di tassazione;
– regime Iva (regime agricolo con opzione speciale/ordinario);
– accesso a finanziamenti europei per i progetti agricoli attraverso i PSR.

Cattura

Articolo presente nella nostra Rivista “Il Birrafondaio” Anno 2 Numero 8

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2 Responses to Birrocrazia – Il Birrificio Agricolo

  1. ILARIO BONASSI says:

    Buongiorno,

    sono un agricoltore e voglio fare un agribirrificio.
    Dalle informazioni che ho raccolto mi risulta che la birra non è considerata un prodotto agricolo e quindi non posso avere accesso ai finanziamenti europei del psr, contrariamente a quanto voi citate nel vostro articolo.
    E’ corretto? A voi risulta diversamente? se si cosa devo fare per ottenere i finanziamenti?
    Grazie

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