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Published on aprile 28th, 2015 | by Il Birrafondaio

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Brewdog cerca piccoli azionisti per espandersi e costruire albergo con spillatrice in camera

Se il progetto di quei pazzi di Brewdog dovesse andare a buon fine, probabilmente il loro albergo diventerà una delle mete preferite dei birrafondai di tutto il mondo e non certo per la vista. L’dea dei birrai scozzesi, infatti, è quella di dotare ogni stanza del loro albergo di un impianto per poter spillare birra senza sosta.

Il progetto rientra in un più ampio piano di espansione elaborato dai due fondatori del marchio scozzese, Martin Dickie e James Watt, che per questo hanno lanciato una nuova campagna di sottoscrizione di azioni con l’obiettivo di raccogliere 25 milioni di sterline.

Attraverso un’iniziativa analoga, “Equity for Punks”, avevano già raccolto sette milioni, ma ora quelli di Brewdog rilanciano: l’obiettivo, oltre che la costruzione dell’albergo, è quello di allargare la rete di locali nel Regno Unito e in Europa (tra questi non manca l’apertura di un nuovo locale a Roma nella zona di Colle Oppio) e di finanziare la costruzione di un nuovo impianto produttivo da 300 ettolitri e di una distilleria da affiancare al birrificio già attivo.

Un progetto ambizioso che potrebbe realizzarsi più facilmente e velocemente accettando le lusinghe dei grandi investitori, un’ipotesi che però Dickie e Watt hanno escluso, scegliendo la strada di una sorta di “azionariato popolare”. Una scelta che finora ha dato i suoi frutti, visto che dietro al marchio Brewdog ci sono oltre 15mila piccoli azionisti e che ha tenuto lontani, per ora, i colossi della birra che negli ultimi dodici mesi hanno cominciato a fagocitare non pochi birrifici artigianali.

Se foste interessati a partecipare all’iniziativa, il prospetto informativo in italiano lo trovate qui.

 

brewdogfounders

 

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