Questione di Stile

Published on luglio 15th, 2015 | by Il Birrafondaio

0

Questione di Stile – Le Blanche

Con l’avvento dei mesi caldi, iniziamo a parlare di una delle birre che in estate la farà da padrona. Stiamo parlando della Blanche Conosciuta anche col termine fiammingo Witbier (o semplicemente Witte), questa birra trae le sue origini nel Nord Europa, principalmente dalla tradizione birraria belga, ma anche dalla Francia settentrionale e da quella olandese.
La Blanche verosimilmente si diffuse circa 400 anni fa nei dintorni di Hoegarden, cittadina situata nelle Fiandre, precisamente nell’area orientale del Brabante, dove la sua produzione iniziò a crescere a dismisura.
In un paesino di poco più di 2000 abitanti, infatti, si arrivarono a contare, agli inizi del 1800, 35 birrifici insediati all’interno del territorio comunale.
La popolarità di questo stile andò però gradualmente scemando fino a rischiare seriamente di scomparire a metà del secolo scorso. Nel 1954, infatti, erano rimasti solo due birrai, Tomsin e Loriers, a produrla e a detenere il segreto produttivo delle

Blanche. Nel 1955 Loriers si arrese al mercato, e nel 1957 Tomsin, per sopraggiunti limiti di età, smise di produrre.
Fortunatamente Pierre Celis, un lattaio texano grande appassionato di questo stile, decise di recuperarlo. Così dopo circa 10 anni dalla data di produzione dell’ultimo esemplare di Blanche, Celis aprì un microbirrificio iniziando a produrre la birra dei suoi sogni.

Qualche anno dopo una serie di problemi, tra i quali un grave incendio che danneggiò pesantemente gli impianti di produzione, Celis fece ritorno in Texas, ma il rilancio del suo stile preferito era oramai avvenuto.

Ma veniamo alle caratteristiche di questa birra. La Blanche è una birra di frumento dal colore tipico lattiginoso, dall’aspetto torbido (dovuto alla presenza di lievito e proteine del frumento in sospensione). Generalmente dalla gradazione alcolica bassa, compresa tra il 3% e il 5%, ha gusto acidulo, rinfrescante, fruttato e speziato. In alcuni casi il luppolo è quasi assente, in quanto, seguendo la ricetta tradizionale medievale, al suo posto si usa il gruit, cioè un insieme di spezie che comprende arancia, arancia amara, coriandolo, luppolo e, in alcuni casi, viene aggiunto il curaçao. Queste birre vengono brassate non solo con malto d’orzo, ma anche con frumento non maltato in genere nella misura del 50%.

A tavola queste birre sono perfette per un aperitivo fresco, da abbinare con fritture, frittatine alle erbe ed addirittura con alcuni tipi di pesce.

 AMERICAN-STATESMAN: Rodolfo Gonzalez - 10/02/08- World famous Belgium brewer, Pierre Celis smiles and gives a toast as he samples "Wit" brewed by Austin's 512 Brewery in honor of Celis' famous Celis White during a visit to 512 Brewing in Austin, Texas on Thursday, October 02, 2008.

 

Articolo presente nella nostra Rivista “Il Birrafondaio” Anno 2 Numero 5

Tags: , , , ,


About the Author

è un portale di informazione a 360° sul mondo della birra artigianale. Notizie quotidiane su questo mondo, eventi, homebrewing, approfondimenti e tanto altro ancora attraverso il nostro sito, i nostri social e soprattutto sulla nostra rivista. PROSIT!



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to Top ↑