Questione di Stile

Published on marzo 19th, 2015 | by Il Birrafondaio

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Questione di Stile – Le India Pale Ale

Dopo aver parlato negli scorsi numeri delle 4 grandi famiglie birrarie distinte tra di loro per la tipologia di fermentazione, possiamo iniziare, da questo numero, ad entrare nel dettaglio dei singoli stili.
Iniziamo questo percorso con uno stile che negli ultimi anni l’ha fatta da padrone ma che ha subìto un pò di “turbolenze” nel corso della sua storia: parliamo delle “India Pale Ale”.
Le IPA nascono (almeno secondo leggenda) in epoca coloniale durante la seconda metà del diciottesimo secolo come versione più alcolica e luppolata della Pale Ale, destinata all’esportazione per il consumo nelle colonie indiane inglesi e per questo doveva sopportare lunghi viaggi nella stiva delle navi.
Tutto ciò fu possibile in quanto i birrai dell’epoca utilizzarono per questa birra quantità “maggiorate” di luppolo che rendeva meno “problematica” la traversata per via delle sue rinomate proprietà
antisettiche ed antiossidanti.

ipa-cover

L’acqua di Burton on Trent (cittadina vicino a Birmingham) migliorò notevolmente la produzione di questa birra grazie alla presenza di quantità di solfati di calcio e sodio, in quanto adatta a sostenere le generose luppolature.

Questa birra iniziò a riscuotere verso gli inizi dell’800 un grande successo anche in patria ed il termine “India Pale Ale“ fu “ufficializzato” nel gennaio del 1835 quando venne utilizzato per la prima volta sul giornale economico Liverpool Mercury.
Purtroppo, come spesso accade in questo mondo, anche questa birra, nel corso della sua esistenza, ha subìto una fase di declino. Tutto ciò perchè tendenzialmente le produzioni inizialmente corpose ed alcoliche si indebolirono ed il gusto iniziò ad essere standardizzato fino a che, intorno agli inizi del secolo scorso, le IPA non andarono più di moda.
La rinascita di questo stile, attualmente, si deve al movimento brassicolo americano degli anni ‘80.
Ciò perchè dei microbirrifici della West Coast trovarono terreno fertile in questo stile per poter testare le nuove ed eccellenti varietà di luppolo coltivate in quella regione.
Oggi in commercio troviamo IPA per tutti i gusti: dalle Imperial Ipa, alle American Ipa, Belgian Ipa, passando per le Black, Red, Brown o White Ipa, Rye Ipa ed altro ancora…

Originariamente questo stile prevede un colore con riflessi spesso rossastri, aranciati e ramati. È una birra con gradazione di circa 5% ben luppolata, secca, amara, prevede il malto Pale Ale ben modificato per poter essere utilizzato in Mash a temperatura singola. Presenta note caramellate (e talvolta tostate) dovute ai malti selezionati.
I luppoli sono inglesi (Goldings, Target, Fuggle etc) e conferiscono i sentori terrosi ed erbacei.

La versione americana (APA) è meno maltata, ha un colore più dorato ed è ancora più luppolata, con uso di notevoli quantità di luppoli aromatici made in USA (Cascade, Amarillo, Simcoe e chi più ne ha più ne metta!) che esaltano il profilo agrumato, tropicale e resinoso.

Articolo presente nella nostra Rivista “Il Birrafondaio” Anno 2 Numero 2

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