Ciak si Birra

Published on ottobre 26th, 2014 | by Il Birrafondaio

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Tutti gli uomini del Presidente

Ciak si Birra è una rubrica che prova a studiare la birra nel cinema seguendone l’evoluzione del consumo, l’impatto sociale, il significato, non necessariamente profondo, delle scene nelle quali la nostra amata è coinvolta.
Studiare per conoscere, apprezzare e comprenderla oltre il colore, schiuma, sapore, per sentirla oltre i sensi, con la mente; così, gustando film dopo film, sorseggiandone le scene, con un pizzico di felicità in più, quello che ti da la conoscenza.

Trama
Tutti gli uomini del presidente (All the President’s Men) è un film del 1976 diretto da Alan J. Pakula.
È ispirato al libro omonimo di Bob Woodward e Carl Bernstein, e ripercorre le vicende che hanno portato alle dimissioni del presidente degli Stati Uniti, Richard Nixon.

La sera del 17 giugno 1972 cinque uomini vengono fermati mentre si trovano all’interno della sede del Partito Democratico, sito in uno dei palazzi del complesso residenziale Watergate a Washington. Il giorno successivo Bob Woodward, un giovane cronista del Washington Post, si trova in tribunale per seguire l’udienza e durante l’interrogatorio scopre che uno degli effrattori lavora per la CIA; sospettando che l’effrazione sia collegata alla campagna elettorale per la rielezione del presidente degli Stati Uniti, comincia ad indagare negli ambienti governativi.
Anche un altro cronista del quotidiano di Washington, Carl Bernstein, si interessa all’argomento. Inizialmente il capo redattore Howard Simons vorrebbe affidare l’inchiesta a giornalisti più esperti in campo politico ma il responsabile della cronaca locale Harry M. Rosenfeld insiste affinché venga lasciata ai due giovani cronisti, che hanno preso a cuore la vicenda, e affinché venga seguita da entrambi.

I due iniziano una complicata indagine, resa ancora più difficoltosa dall’omertà che circonda l’argomento. Gli indizi sembrano portare direttamente dentro la Casa Bianca, ma Woodward e Bernstein non riescono a trovare un filo che colleghi il Partito Repubblicano all’effrazione. Inoltre la stampa, compreso l’autorevole New York Times, si disinteressa della vicenda. L’inchiesta sembra arenarsi, ma Woodward ha un misterioso informatore, chiamato scherzosamente “gola profonda” nella redazione del Washington Post, che – pur senza fornire elementi espliciti – cerca di indirizzarlo sulla strada giusta.
Il direttore del Washington Post Benjamin C. Bradlee, pur se inizialmente scettico, segue con attenzione l’indagine, che si snoda attraverso uffici, conti esteri e movimenti di denaro che apparentemente non trovano un’origine né una destinazione, ma che lentamente sembrano convergere verso il “Comitato per la rielezione” del Partito Repubblicano in favore della campagna elettorale di Richard Nixon, il quale nel frattempo, il 7 novembre dello stesso anno, viene rieletto a larga maggioranza Presidente contro il candidato democratico George McGovern.

Pezzo dopo pezzo, i due scoprono che il Comitato per la rielezione è in realtà una potente organizzazione che utilizza metodi di corruzione e di spionaggio con implicazioni della CIA e dell’FBI, al fine di sabotare la campagna elettorale del Partito Democratico. L’inchiesta del Washington Post porta all’apertura il 9 maggio 1974 della procedura di impeachment nei confronti di Nixon che, esattamente tre mesi dopo, il 9 agosto dello stesso anno, presenta le dimissioni.

Riflessioni
Un salto indietro nel tempo per un doveroso quanto amato pensiero verso un cult che vede come protagonisti due giovani attori che saranno poi i pilastri della cinematografia democratica Americana: Robert Redford e Dustin Hoffman.
interpretano un ruolo complesso, denso di sfumature professionali incarnando lo spirito Americano che cerca sempre nella verità la libertà. Ebbene non aspettiamoci di vedere fiumi di birra scorrere, i cronisti-amici bevono birra nel momento dell’introspezione profonda, quando nel riflettere hanno bisogno di un attimo di pausa per poi andare al centro dell’obiettivo. Una birra per fermarsi, per riflettere.
Ecco, i due la gustano miscelandola con i pensieri più profondi innescando il fuoco della ricerca della verità; un omaggio all’uso consapevole ma profondo del gustare birra.
Nelle inquadrature dove ciò avviene, il film riesce a trasmettere sia la profondità del momento, sia la gioia del bere: grande regia e grandi attori.

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